Come promuovere il tuo massaggio con i contenuti

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Il massaggio, in Italia, è uno strumento non terapeutico, il suo scopo, come vuole la Legge, è l’esclusivo benessere.⁣

In consulenza spesso ascolto colleghi spaventati a causa di questa “limitazione” legislativa.

Un collega, in particolare, mi diceva: “ho paura di scrivere un post o un articolo informativo sui benefici del massaggio, perché rischio una denuncia”.⁣

Secondo me è una paura infondata.⁣

La Legge aiuta tutti i cittadini italiani ad evitare di incontrare persone che si spacciano per medici o invadono altre professioni della salute, ma a nessuno è vietata la libertà di parola.⁣

Quando fai una diagnosi sei fuorilegge, ma puoi scrivere dei benefici del massaggio.⁣

⁣I giornalisti pur NON essendo medici, ogni giorno scrivono di malattie, farmaci, ad esempio, incalzano l’opinione pubblica verso la vaccinazione.⁣

Un giornalista NON ha più libertà di parola di un professionista del massaggio.⁣
La differenza è che il giornalisti sono abituati a scrivere contenuti per sostenere delle idee.
Un esempio sono le campagne per la prevenzione, attraverso la vaccinazione di massa.

Marketing della prevenzione

Per illustrare come funziona il marketing della prevenzione, provo ad analizzare la campagna per la vaccinazione contro il morbillo.

Premessa: non sono contro o pro la vaccinazione, questo articolo vuole aiutarti a capire come funziona il marketing a favore della prevenzione.

Quasi ogni giorno vado al bar e do un’occhiata ad un paio di quotidiani, uno locale ed uno nazionale. ⁣

Leggendo i titoli dei quotidiani, mi rendo conto come sia importante pianificare una campagna attraverso contenuti scritti con un obiettivo specifico.

L’obiettivo della campagna a favore delle vaccinazione è aumentare il numero di bambini vaccinati. ⁣
Il messaggio è:

“Vaccinare i bambini è giusto e sacrosanto”.

Il marketing si focalizza sui benefici del servizio, in questo caso prevenire il morbillo.⁣

Essendo papà di un bimbo piccolo, mi sono informato, al di fuori della campagna a favore della vaccinazione e ho scoperto questo:

  • In Italia nel 2018 sono morte 8 persone di morbillo, SOLO UNA era un bambino⁣.
  • Le statistiche italiane sul morbillo parlano di mortalità dai 25 anni in su.
  • ⁣Nel 2017 erano SOLO 4 casi di decesso a causa del morbillo.⁣
  • Nel 2016 nessun caso di decesso per morbillo.

Già così non sembra una grande emergenza nazionale.
A livello comunicativo è interessante che gli articoli del giornale NON parlano della quantità di persone morte a causa del morbillo, ma dei bambini NON ancora vaccinati.⁣

Ho provato a confrontare i numeri forniti dall’Istituto Superiore della Sanità in un contesto simile (sulla prevenzione): decessi per incidente stradale.⁣

  • Nel 2018 sono morti più di 30 bambini per incidenti stradali e migliaia di adulti.⁣
  • Nel 2017 sono morti  40 bambini per incidenti stradali.⁣
  • Nel 2016 sono morti 27 bambini per incidenti stradali.⁣

I numeri parlano da sé, ma leggendo i numerosi articoli sui quotidiani nazionali, il morbillo è un’emergenza nazionale.

Il 95% dei genitori della mia cerchia di amici hanno vaccinato i loro bimbi.

Quando ho chiesto se avevano letto ricerche o i dati sulla mortalità del morbillo in Italia: nessuno ne sapeva niente.
Però tutti erano convinti che vaccinare un bimbo di 12 mesi fosse giusto e sacrosanto.

Il marketing dei contenuti funziona.

Nel concreto come funziona?
Racconta i benefici di un servizio attraverso articoli informativi, aneddoti, interviste e infografiche (statistiche), e ancora da capo, sempre la stessa ruota, ripetuta per mesi.⁣

Infatti la campagna a favore della vaccinazione ha centrato l’obiettivo attraverso storie strappalacrime di bimbi malati, statistiche sui vaccinati e interviste di medici a favore dei vaccini.

La campagna a favore dei vaccini ha creato una “letteratura popolare” sui vaccini.
Una campagna di marketing basata sui contenuti punta a creare una cultura, in questo caso della prevenzione.

Non solo tra i miei amici, ma in tutta Italia c’è un aumento delle vaccinazioni: la campagna ha funzionato.

Massaggio e prevenzione

La buona notizia è che questo tipo di marketing funziona anche per il tuo massaggio.

Entra nei panni di un cliente. Lui vorrebbe stare bene attraverso un massaggio, ma come fa un cliente a fidarsi di te?
Il tuo curriculum professionale non è sufficiente. Il tuo sito web non basta.

Oggi grazie ai social, con meno di 100 euro puoi sponsorizzare un post e farlo leggere a decine di migliaia di persone, più o meno le copie vendute di un quotidiano locale.

Non è più questione di visibilità,  ma di strategia.

Sei nell’epoca in cui grazie alla diffusione dei contenuti puoi diffondere idee, modi di pensare, abitudini e cultura.

Consigli pratici

1) Trova le ricerche a favore del massaggio.
Il massaggio può vantare decine di ricerche scientifiche sulla prevenzione per la salute.
⁣Vai su Google e cerca PubMed, il più grande database di ricerche mediche.⁣

2) Studia bene le ricerche, leggile con calma e diffondi ció che scopri.
⁣Sono scritte in inglese, aiutati con Google Translator, fatti dare una mano qualche amico oppure approfondisci la ricerca con Google.⁣

3) Crea post o video che parlano della forza preventiva del massaggio.
⁣Il massaggio non previene il morbillo, però RAFFORZA il sistema immunitario.⁣

4) Racconta storie di successo grazie a persone che hanno usato il massaggio.⁣
Tuoi clienti oppure persone che conosci che sono usciti da momenti difficili grazie al massaggio.⁣

5) Continua a diffondere, a ruota libera, senza fine.
⁣La forza di una campagna fondata sui contenuti è il tempo e il focus. Rimani sul tema della prevenzione attraverso al massaggio.⁣

Nota finale

Non ti sto dicendo di gettare alle ortiche il tuo sito web e il tuo curriculum professionale, ma di integrarlo con una campagna di contenuti che sostenga i benefici che prometti con il tuo massaggio.

[Fonti citate]

Come trovare nuovi clienti per il massaggio